Sara è una bimba come tante altre, ma sente di avere un “cuore pesante”. Sara non ne fa un dramma, ma neppure finge di non accorgersene. Vive così, con il suo cuore pesante, quando va in bicicletta e quando fa il bagno, quando dorme e quando mangia la merenda.
Finchè un giorno si imbatte in qualcuno, un bambino, che contrariamene a lei ha il cuore leggero, così leggero che Sara lo vede volare in alto, felice, trascinato dal suo modo così differente di essere, di comportarsi, di affrontare quei giorni e quelle notti per lei così grevi.
Lo stupore nell’incontrarsi e nel vedersi così diversi è reciproco, e reciproca è la scoperta che legando insieme con un unico filo quei due cuori tanto differenti , troveranno – insieme – l’equilibrio e l’armonia.
Il risultato? Una delicata metafora sulla ricchezza dell’incontro e sulla forza dell’amicizia.
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